CAPITOLO QUINDICI Araxa osservò il magus che giaceva incatenato sul pavimento di pietra della Camera della Verità. Difficilmente sarebbe sembrato ancora umano, soltanto un tronco di carne martoriata e ossa rotte. Le Mani del Padre avevano operato su di lui per quattro giorni e quattro notti. Era stato estremamente resistente nel confessare i suoi peccati, ma alla fine lo aveva fatto. Araxa sapeva che lo avrebbe fatto. Tutti si spezzavano alla fine, fin quando chi conduceva l’interrogatorio restava paziente e non precipitava le cose. La confessione era arrivata quella mattina presto, proprio prima dell’alba. Per fortuna, gli unici testimoni erano state le due Mani di cui Araxa si fidava senza riserve. Hurdad e Kalbod avevano scalato la gerarchia insieme a lui da quando erano tutti giovan

