Mentre seguiva in giardino il vecchio giudice di pace, si rivolse ancora una volta al ritrattino della bomboniera confidandogli il proprio malcontento e la propria delusione. “Che sia maledetto”, diceva tra sé, “che sia maledetto questo vecchio con tutti i suoi segreti. Se andiamo avanti così, non riusciremo mai a prenderlo in contropiede e a fargli dire qualcosa d’interessante. Ci confiderà la parola necessaria a risolvere l’enigma soltanto quando l’avremo indovinata anche noi, e non certo prima. È abile come noi, cara la mia piccina, quel che gli manca è solo un po’ di pratica. Nel frattempo, come vedi, perché possa aver trovato quello che a noi sfugge, deve aver raccolto degli indizi, che noi non conosciamo, fin da prima. In giardino, niente era stato toccato. — Ecco, signor Lecoq —

