VIII.

2183 Parole

VIII.Nella sala da biliardo del castello di Valfeuillu il dottor Gendron stava portando a termine il suo lugubre incarico. Si era tolto l’ampia giacca nera dalle maniche larghe, e dalle lunghe falde, con il nastro rosso della Legion d’Onore all’occhiello – che costituiva la caratteristica uniforme dell’uomo di scienza – e si era rimboccato fin sopra il gomito le maniche della camicia di tela robusta. Al suo fianco, su un tavolino destinato a servire i rinfreschi, erano sparsi gli strumenti di cui si era servito, i bisturi e parecchi specilli d’argento. Per il suo esame, era stato costretto a spogliare il cadavere ma lo aveva coperto, in seguito, con un grande lenzuolo bianco che disegnava vagamente le forme del corpo e, da un lato, ricadeva oltre la sponda del biliardo. Era calata la n

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI