22

2008 Parole

22 Lentamente mi dirigo verso il suo tavolo, e quando lei mi rivolge un sorriso luminoso, il mio cuore perde un colpo. «Sei venuto», dice a bassa voce. «Grant…». «Non sapevo se lo avresti fatto». Indica accanto a sé. «Siediti, Cal. Ti fai notare di più se resti in piedi». «Giusta osservazione», rispondo sedendomi. Rimaniamo in silenzio, più in imbarazzo che a nostro agio. La mia mente passa febbrilmente in rassegna tutte le cose che voglio dirle da giorni. «Come stai?». «Sto bene. Tra qualche settimana ho un check-up e mi hanno consigliato di… limitare quel genere di attività in futuro, ma mi sento normale». Sembra cauta, del tutto diversa dalla donna che amo, solitamente sicura di sé e spesso sfrontata. Negli ultimi giorni ho preso tempo, raccogliendo il coraggio di fare il primo p

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