21

2270 Parole

21 Ho avuto a malapena tempo di finire la mia cena tailandese da asporto con papà, che lui si raddrizza sulla sedia e mi trafigge con un’occhiata familiare, quella che mi avvisa che è il momento di parlare di cose serie. «Dobbiamo spostarci in salotto?», chiedo prendendo tempo. Persino a trentaquattro anni mio padre ha ancora l’effetto che avrebbe se fossi un adolescente sbandato, cosa che per fortuna non sono mai stato. «No, figliolo. Sei così teso che a malapena riesci a non andare a pezzi. Mi hai chiamato qua, ora che ne dici di raccontarmi quel che è successo con le tue parole? Perché so che non può essere come è stato riportato dai media». Lo sdegno che arde nel mio profondo da quella notte, si accende e prende vita. Come puoi raccontare al tuo stesso padre, una persona che ha per

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI