26 «Andrò a sentire gli agenti che stanno conducendo la perquisizione», dice il detective Lawrence alzandosi dalla sedia. Io annuisco, e la paura mi stringe la gola mentre con il fisso chiamo Lucia sul cellulare. «Pronto?», risponde dopo alcuni squilli. «Ehi, sono Cal», replico con un gran sospiro di sollievo. «Sono passate poche ore, Cal. Di certo non potrà essere successo già qualcosa?». La risata con cui rispondo è vuota, strana, e lei capisce subito. «Cal, che c’è che non va?». «Sei a casa tua?». «Sì, ho impacchettato roba e messo i miei vestiti nelle valigie, poi avrei chiamato il ristorante per aggiornare Gino e andare a casa». Casa. «Non voglio che resti sola. Finché la polizia non trova Graves, dobbiamo rimanere in allerta massima. Al momento non ci sta con la testa ed è

