12 Sono stato abbastanza fortunato da non incontrare Carmen Dallas per qualche mese. Almeno fino a oggi. Sebbene avessi avvertito Luce dell’interesse mediatico per la mia vita privata, non le avevo detto di Uragano Dallas e della sua missione di vita: scoprire qualsiasi cosa utile a realizzare il grande scoop. Questo vuole dire che mentre io e Lucia ci stavamo godendo un tranquillo pranzo domenicale al Japanese Tea Garden e Carmen ha varcato la soglia con un grande sorriso in faccia per dirigersi verso di noi, non ero preparato. «Callum, che coincidenza incontrarla qua. Oh, e pure in compagnia. Deve essere il mio giorno fortunato». Non cerco neanche di reprimere il mio disgusto per questa donna, ma l’emozione predominante in me è la paura. «Miss Dallas», bofonchio, e il mio corpo si i

