Capitolo XVIII-2

2009 Parole

Perché, se in nostra lotta noi falliamo, egli senza dubbio deve vincere; e allora, come sarà nostra fine? La vita è nulla; di morte non mi preoccupo. Ma fallire qui, non è semplice vita o morte. È che noi diveniamo come lui, che di conseguenza noi siamo creature abiette di notte come lui, esseri senza cuore né coscienza, che fanno preda di corpi e di anime di quelli che più noi amiamo. Per noi per sempre sono le porte di paradiso chiuse: chi infatti riapre poi esse per noi? Noi in eterno siamo di tutti aborriti: una macchia sulla faccia del sole di Dio, una freccia nel fianco di Lui che è morto per gli uomini. Ma noi siamo faccia a faccia col dovere; e in questo caso dobbiamo noi arretrare? Per me io dico: no. Ma allora io sono vecchio, e la vita, con sua luce, con suoi bei posti, con suo

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