Capitolo XII DIARIO DEL DOTTOR SEWARD 18 settembre. Sono partito subito per Hillingham, dove sono arrivato di buon'ora. Lasciata la carrozza al cancello, ho imboccato senz'altro il viale. Ho bussato piano e ho suonato con la maggior discrezione possibile, perché temevo di disturbare Lucy o sua madre, e speravo di richiamare all'uscio soltanto una domestica. Dopo un po', non ricevendo risposta, ho bussato e suonato ancora: di nuovo nessuna risposta. Ho maledetto la pigrizia delle fantesche che se ne stavano a letto a poltrire a quell'ora - erano ormai le dieci - e ho ripreso a bussare e suonare, con maggiore impazienza, ma ancora invano. Fino a quel momento, avevo dato la colpa alle domestiche, ma a questo punto mi sono sentito assalire da una terribile paura. Che quel silenzio fosse semp

