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1480 Parole

16 Rachele ed Ernesto spalancarono la porta del vecchio magazzino. Era desolatamente vuoto. Da un angolo dell’unico vano che lo componeva, un grosso topo li stava osservando. I baffi vibravano ad ogni dilatazione delle narici. Li stava studiando, nell’attesa di decidere se fuggire o continuare nel suo giro ispettivo. Gli animali che avanzavano verso di lui erano molto più grossi di quelli che aveva annusato la notte precedente, per cui decise che era meglio allontanarsi. Girò le spalle agli intrusi e si infilò in un buco della parete di legno, sbucando sul pontile. “Non sono qui”. Disse Rachele. In quello spazio non esisteva traccia che attestasse la presenza continua di qualcuno. Nessuna coperta, materasso o capi d’abbigliamento: solo polvere. “Non saprei dove cercarli”. Ammise Ernest

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