8 “Buongiorno Rachele”. “Ciao Ernesto. Accidenti che faccia hai stamattina”. “Ho dormito poco e male”. “Problemi?”. “Nessuno. è che la notte scorsa sono rientrato a casa tardi”. “Le solite donne”. “Magari...! No, è stato a causa di quattro meninos con i quali ho condiviso mezz’ora di paura”. Rachele scosse la testa in segno di disaccordo. Conosceva il metodo che Ernesto utilizzava per avvicinare i bambini di strada. “Tu sei un pazzo! Lo sai che quello che fai è pericoloso e qualche giorno ti potrebbero uccidere? Non sono docili pargoletti, ma spietati criminali imbottiti di droga”. “Quelli di ieri sera non avevano più di undici o dodici anni: sono stato agganciato al Bonfim e seguito sino al Monte Serrat. Mi sono seduto su una panchina vicino alla chiesa in attesa che agissero. Pe

