8. «Pronto?» «Soccodato?» Voce strana. Da pupazzo! «Chi parla?» «Lei è il commissario Soccodato?» «Eh, no! Lei ha chiamato, perciò lei mi dica chi è?» «Non glielo posso dire…» «Come sarebbe?!» Mo’ scatta il vaffa! «Non glielo posso dire… Sono un agente segreto!» «Mimmo!!» «Bravo, Maigret!» «Cugino, non so cosa mi trattenga dal mandarti dritto a quel paese…!» «Ho grosse novità» finalmente riprende la sua voce. «Dimmi.» «Non per telefono! Alza le chiappe e raggiungimi a Via Genova.» «Cacchio! Sei venuto fino a qui?!» «Già. Visto che è quasi l’una mangiamo alla bottiglieria Est Est Est, ti va?» «Aggiudicato. Un boccone e una fojetta.» «Macché fojetta! Mica vai a pranzo con tua moglie! Siamo due maschi: un tubbo!» «Va bene il tubbo. Arrivo.» La bottiglieria ha gli interni

