«Teniamola d’occhio, ma continuiamo come niente fosse» suggerisce mio cugino. In effetti una 850 grigia è quanto di più anonimo possa girare nonostante sia quasi l’una di notte. Ma diverrebbe sospetta anche agli occhi di Josè Feliciano se schizzasse a tavoletta per Via Nomentana inseguita da un “ferro da stiro”. «Sì, facciamo finta di niente e vediamo se ci sgancia. Diversamente, proveremo a seminarla.» «Mario, riesci a prendere il numero di targa?» «Già fatto! Roma T25412» dichiara l’altro mostrando tutto soddisfatto il notes con l’appunto. «Bravo, Cirioletta!» «Cirioletta?» «Sì, Cirioletta. Il nostro amico, qui, è nipote del Ciriola, quello del barcone sul Tevere.» «Ma no! Uh! E chi non è passato sul galleggiante del Ciriola! Era suo zio?» «Sì. Fratello di papà.» «Lei è giovane

