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1541 Parole

Mi osserva sbigottito. Perplesso. «Sei pronto? Mi stai vedendo in camicia nera? Già che ci sei mettimi pure il fez, se vuoi. E magari, per favore, pure due-tre medaglie. Ah, non scordare i calzoni da cavallerizzo e gli stivaloni… Ci siamo?» Bocca aperta. Occhi lucidi. Gli sto facendo paura davvero. Dalla tasca della giacca prendo una bottiglietta e la stappo: «Bevi.» «Co-cos’è?!» balbetta. «Una cosa che dovresti conoscere bene: olio di ricino!» «Lei… è impazzito!!» «No! Perché? Sono fascista. Non è quello che vuoi? Siamo tornati ai bei tempi e tu sei in questura con un funzionario della polizia fascista… Bevi!» «Non ci penso proprio…» Ma quando gli infilo nell’orecchio la canna della Beretta, comincia a pensarci… «Bevi, sennò ti faccio saltare la testa come avete fatto con il po

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