4.-2

2004 Parole

“Ragazza mia, ti spiego gli uomini. Ti servirà quando li adopererai: son tanto fragili, fragili tu maneggiali con cura, fatti di briciole, briciole che l’orgoglio tiene su…” Mina. Voce da brividi! Aspetto termini la canzone alla radio per chiedere al barista due gettoni. Inutile domandare conferma di quanto raccontato da Porrini. Chi ricorderebbe un vecchio che qui ha ricevuto una telefonata qualche giorno fa? E poi Porrini non può che esser sincero, diversamente non sarebbe venuto a raccontarmi la storia e a farmi vedere i biglietti. Pago il cappuccino. Ho distolto gli occhi con non poco sforzo dai maritozzi con la panna che mi sorridevano dietro il vetro del banco. Vado al telefono. Prima chiamo l’ufficio e do un incarico al buon Pizzochero. Poi faccio il numero di casa: «Pronto,

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