«Non… non ne ho la forza!» Si alza di scatto. Vuol recuperare il contegno rigido e militaresco con cui è solito portarsi, si capisce. «Commissario, la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato. Con il suo permesso, mi congedo.» Un déjà vu: come con la moglie l’altro giorno, mi trovo a domandargli se voglia sporgere denuncia almeno contro ignoti per via della lettera anonima. A differenza della moglie, però, lui è irremovibile sul no. «Perché è venuto, allora?» «Perché sappiate a chi andare appresso qualora mi accadesse qualcosa» conclude. E se ne va. Dritto. Rigido. Nervoso. Io resto sfranto sulla poltroncina di vilpelle che lo Stato concede, dopo una vita sul legno, ai servitori del mio rango. Dice che la moglie è stata da me “per mettere le mani avanti”… Metafora che equivale, fat

