Capitolo 29

988 Parole

29. Qualche minuto prima. Irene alias la Salamandra si trovava a pochi metri dal Veracruz. Era dentro un bar lì vicino. Aveva visto entrare Dalia e Astengo da più di mezz’ora. Stava a un tavolino, un libro aperto sotto gli occhi. Un bicchiere d’acqua alla sinistra. Un lapis a destra. Leggeva e osservava. Teneva sotto controllo non solo il Veracruz. Anche due ragazzi al tavolo in fondo. Bisbigliavano. Osservavano chi entrava ed usciva. Parlavano fitto. Tenevano le mani in tasca e non avevano consumato nulla delle ordinazioni sul tavolo. Irene restava con il viso abbassato sul libro. Prese la matita. Disegnò qualcosa velocemente sul tavolino. Posò il lapis quasi al rallentatore. Sollevò la testa dalle pagine. Fissò i ragazzi. Sempre mani nelle tasche dei giubbotti di tela.

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