Prima di lasciare le Marche, sentivo il dovere di parlare con Stefano. Mi sentivo adulta, non ero più una bambina, né una ragazzina, ma una donna pronta ad affrontare un impegno importante. Era giusto, quindi, che anche le questioni d’amore fossero sistemate. Se non avevo avuto il coraggio di farlo fino allora, era finalmente giunto il momento. Nel corso degli anni, Stefano si era sposato e aveva avuto due figli con una donna che sicuramente, per quel poco che l’avevo conosciuta, non era affatto adatta a lui, uomo all’apparenza così dolce e arrendevole, ma che comunque aveva sempre aspirato alla libertà e all’indipendenza. Dopo una decina di anni di matrimonio, il divorzio era risultato per lui inevitabile. Prendendo spunto da una scappatella di Stefano con una giovane collega, la moglie a

