PARLA, BIONDINA! - Che idea - dice lei - di accollare a me tutta la colpa! No, Capo, io non parlo perché non so niente; ma, anche se sapessi, terrei il becco chiuso con un poliziotto. Capito? La guardo attraverso il tavolo. Siamo in una specie di osteria, e questa pupattola è ancora fresca come quando ho cominciato a lavorarmela. - Mi spezzi il cuore, Toots - le sorrido. - Sei una bambola di carattere. Hai deciso di non parlare e non parlerai, vero? Porto alla bocca un grosso boccone del mio sandwich e, mentre mastico, la osservo. Questa bionda ha qualcosa. Una volta doveva essere in gamba, ma adesso è già scolorita, e i suoi capelli sono così lucidi e fragili per le molte passate d’acqua ossigenata, che la si direbbe figlia di un soffiatore di vetro. Ha grandi occhi azzurri che ti gua

