V-1

2289 Parole

V Ippolit, che verso la fine della dissertazione di Lebedev si era addormentato sul divano, si destò tutt’a un tratto, come se qualcuno lo avesse urtato nel fianco; ebbe un sussulto, si guardò intorno e impallidì. Volgeva gli occhi in giro come spaurito, ma sul viso gli si dipinse quasi il terrore, quando ricordò e capì ogni cosa. - Che? se ne vanno? È finito? Tutto è finito? È spuntato il sole? - domandava ansioso, afferrando il principe perla mano. - Che ore sono? Per l’amor di Dio, l’ora! Ho dormito troppo. Quanto tempo? - soggiunse con un aspetto quasi disperato, come se, dormendo, si fosse lasciato sfuggire qualcosa da cui dipendeva, per lo meno, il suo intero destino. - Avete dormito sette od otto minuti, - rispose Evgenij Pavlovic. Ippolit lo guardò avidamente e rifletté alcuni

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