Il principe fu assai lieto di essere lasciato finalmente solo. Discese dalla terrazza, traversò la strada ed entrò nel parco: voleva meditare e decidere su un certo passo. Ma questo “passo” non era di quelli che si possono meditare, bensì proprio di quelli su cui non si riflette, ma si prende senz’altro una decisione: gli era venuta tutt’a un tratto una gran voglia di piantate ogni cosa e di tornarsene là donde era venuto, di andare in qualche luogo lontano e appartato, e subito, senza nemmeno salutare alcuno. Presentiva che, se fosse rimasto lì ancora qualche giorno soltanto, si sarebbe lasciato irrevocabilmente afferrare da quel mondo e che da allora in poi gli sarebbe toccato in sorte di viverci dentro. Ma non ragionò nemmeno per dieci minuti, e concluse subito che fuggire era “impossib

