XI Solo dopo due giorni gli Epancin si placarono del tutto. Il principe si accusava, al solito, di numerose colpe ed aspettava sicuramente il castigo; nondimeno ebbe fin da principio la profonda convinzione che Lizaveta Prokof’evna non potesse sul serio essere in collera con lui, ma che lo fosse piuttosto con se medesima. Per conseguenza, una ostilità così prolungata lo mise, avvicinandosi il terzo giorno, nella più penosa delle angustie. Ve lo misero anche altre circostanze, una soprattutto. Durante quei tre giorni essa non fece che ingrandirsi nell’animo sospettoso del principe (e il principe da qualche tempo si faceva colpa di due opposti eccessi: una straordinaria “assurda e importuna fiducia” e, al tempo stesso, una “torva, abietta” diffidenza). Insomma alla fine del terzo giorno l’e

