- Vi dirò un fatto, signori, - seguitò col tono di prima, cioè con l’aria di chi s’infervori e si accalori, e al tempo stesso quasi ridendo, forse, delle proprie parole, - un fatto di cui ho il vanto di attribuire a me stesso, e a me solo, l’osservazione, anzi la scoperta: almeno da nessuno ancora se n’è parlato o scritto. In questo fatto si esprime tutta la sostanza di quella specie di liberalismo russo della quale io vi parlai. In primo luogo, che cosa è il liberalismo, in genere, se non un attacco (giusto o errato, questa è un’altra questione) contro l’ordine di cose esistente? È così, non è vero? Ebbene il mio fatto consiste in questo, che il liberalismo russo, invece di essere un attacco contro l’ordine di cose esistente, è un attacco contro la sostanza stessa delle cose nostre, contr

