II-1

2017 Parole

II A un tratto il principe si accostò a Evgenij Pavlovic. - Evgenij Pavlyc, - disse con uno strano calore, prendendogli la mano, - siate sicuro che io vi stimo, nonostante tutto, il migliore e il più nobile degli uomini; siatene sicuro... Evgenij Pavlovic indietreggiò perfino di un passo dalla meraviglia. Per un istante si trattenne da un prepotente scoppio di risa; ma poi, guardando più da vicino, si accorse che il principe era quasi fuori di sé o, almeno, in uno stato d’animo speciale. - Scommetto, - esclamò, - che voi, principe, volevate dire tutt’altro, e forse non a me... Ma che avete? Vi sentite male? - È possibile, possibilissimo, e voi avete notato molto giustamente che, forse, non era a voi che intendevo rivolgermi! Detto questo, sorrise in modo strano e perfino ridicolo, ma

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