“Vorrei pregarvi, commissario, di non mettere in atto il vostro proposito...” De Vincenzi, che guardava l’orchidea, si scosse. “Quale?” “Quello di far subito trasportar via il cadavere... La lettiga, prima vuota poi col suo lugubre fardello, dovrebbe per necessità passare davanti ai saloni che sono pieni di signore... di clienti... Senza contare il panico che si getterebbe fra le operaie e in tutto il personale...” “Voi dimenticate, Prospero, che c’è la scala di servizio...” disse freddamente la signora O’Brian. De Vincenzi notò che Cristiana aveva leggermente spostato la poltrona, in modo da non essere obbligata a contemplare il cadavere e si disse che la donna, per la quale Valerio non era che una bestiola domestica, aveva un grande desiderio di veder scomparire quei macabri resti.

