“Mi permettete di entrare, signora?” Il sussulto del corpo di Cristiana fu un vero balzo di pantera sorpresa. “Ah! siete voi, commissario? Mi avete fatto paura... Entrate, entrate pure, naturalmente.” De Vincenzi entrò accompagnato da un agente. Un altro se ne vedeva nel corridoio, intento a guardare curiosamente una delle otto erme. “Fin quando il giudice istruttore non sia venuto e non abbia dato il nulla osta per il trasporto del cadavere, dovrò far piantonare questa camera... Poiché certamente tutto il necessario sarà fatto prima di sera, voi potreste andarvene provvisoriamente nel vostro studio, signora...” Un sorriso increspò le labbra di Cristiana. “Mi sono chiesta, infatti, come mai voi non aveste ancora perquisito questa camera!...” “Potete credere che mi sarebbe stato utile

