Stringeva le labbra con dispetto. Non amava la sua padrona, Verna Campbell. “Dunque, veniste direttamente in Italia?” “Sí. Sbarcammo a Napoli... Ma da Napoli, dopo pochi giorni, filammo a Parigi... e da Parigi a Londra... Due mesi di Londra e poi di nuovo a Parigi... Credevamo di essere giunti alla meta stabile, finalmente, ché stavamo già da tre mesi nella capitale francese, quando improvvisamente la signora ci fece partire in aeroplano per Venezia... È soltanto da due anni che siamo a Milano...” “Naturale anche questo. La signora O’Brian cercava il luogo piú adatto per fondare una Casa di Mode... Non vi sembra?” Il sorriso di De Vincenzi era di una ingenuità da collegiale. Aveva scoperto il punto debole della donna e cercava di pungerla, per farla parlare. Il gioco gli riuscí. “Oh!

