VIII.La mattina del 24 dicembre, Cécile stava ben coperta nel suo letto a rotelle, mentre suo padre accendeva il fuoco per preparare la cioccolata. Quantunque le pesanti cortine rosse non fossero ancora state aperte, ella sapeva che nevicava. Aveva udito la neve fresca frusciar sotto i piedi del figlio di Pigeon che portava la pagnotta del mattino alla porta della cucina. Anche prima, quando la campana aveva suonato per la prima messa delle cinque, aveva capito dal suo tono pesante e velato che l’aria era densa di neve, e che non era molto freddo. Ogni volta ch’ella udiva la campana mattutina era come se vedesse il vecchio vescovo, con la lanterna, all’estremità della fune, e il freddo della chiesa, lassù, le faceva parer più caldo e più soffice il suo lettino. Ordinariamente nell’inverno

