II.

1968 Parole

II.Il Conte di Frontenac si svegliò a un tratto da un sogno curioso, un sogno così vivo ch’egli non lo poté scacciare subito. Coricato nel buio dietro le cortine del letto, soltanto a poco a poco si rese conto dov’era. Un rintocco di campana di chiesa risuonò grave nella calma dell’aria. Sì, doveva essere quel caparbio Vescovo Laval, che suonava per la prima Messa. Quella campana la conosceva come una voce. Si trovava, dunque, in Canada, nel Chateau, sulla Rocca di Québec; sotto le sue finestre il San Lorenzo doveva scorrere verso il mare... Anche nel sogno egli dormiva, e s’ era risvegliato improvvisamente: risvegliato bambino, in una vecchia fattoria vicino a Pontoise, dove la sua nutrice lo conduceva nell’estate. Era stato risvegliato dalla paura, dalla sensazione di qualche pericolo c

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