Capitolo Trentanove Le nostre labbra si scontrano. Santi numeri primi! Chi sapeva che pomiciare potesse essere così accecante? Mi ero chiesta se, forse, l’ultimo bacio fosse sembrato tanto stupefacente per via dell’alcool che avevo in corpo, ma no. Semmai, stavolta è persino meglio (e l’asticella era già molto alta!). Le nostre lingue danzano. La stanza sembra vorticare, stavolta senza l’aiuto della vodka. Lui mi morde leggermente il labbro inferiore. I miei capezzoli sono duri da far male e il calore nel mio intimo raggiunge i 1373 gradi. Mi tira più vicino e sento la sua erezione contro il mio ventre, il che mi fa venire voglia di strappargli i pantaloni per poterla vedere, assaggiare e ficcare dentro di me. Dopo quella che sembra un’ora di meravigliosa pomiciata, lui si stacca

