13. Alla Base Io e Claudio iniziammo a girarci intorno, cercando di capire dove ci trovassimo. Ancora era buio, ma ormai la vista si stava abituando. La Base sorgeva in un luogo sperduto: una radura deserta e sconosciuta, nascosta da qualche parte nel mondo. «Seguitemi, siamo molto vicini» disse Andrea senza perdere altro tempo. Ci condusse davanti a un alto muro in pietra, lungo il quale trovammo un cancello in ferro battuto, completamente chiuso e privo di fessure, che non lasciava intravedere niente di ciò che si trovava oltre. Il nostro accompagnatore si avvicinò sul lato destro del cancello, dove era incastonato un disco piatto e lucido di forma ovale. Allungò il braccio e vi posizionò la mano sopra. In quel momento il disco si illuminò di una luce argentata e il cancello iniziò a

