Capitolo L Dal momento che ora eravamo in compagnia, e in numero sufficiente per non aver motivo di temere l'attacco dei selvaggi, caso mai fossero tornati (a meno che non arrivassero in numerosissima turba), circolavamo tranquillamente in ogni parte dell'isola, ovunque ci tornasse comodo di andare; e siccome nel frattempo meditavamo sempre sulla nostra fuga o liberazione, era del pari impossibile ch'io rinunciassi a pensare ai mezzi per tradurla in atto. A tale scopo marcai con un contrassegno speciale tutti gli alberi che mi parevano adatti allo scopo, e ordinai a Venerdì e a suo padre di abbatterli, mentre incaricai lo spagnolo, che avevo messo al corrente dei miei progetti, di sovrintendere al lavoro. Mostrai loro con quale indefesso lavoro avevo abbattuto un albero riducendolo poi in

