Capitolo XLII Quando avevano riaccompagnato Julien in prigione, lo avevano fatto entrare in una cella destinata ai condannati a morte. Lui, che di solito notava anche i minimi particolari, non si era accorto che non lo facevano risalire nel suo torrione. Fantasticava su quello che avrebbe detto alla signora de Rênal se, prima dell'ultimo istante, avesse avuto la gioia di rivederla. Pensava che lo avrebbe interrotto e voleva descriverle tutto il suo pentimento fin dalle prime parole. «Dopo una simile azione, come convincerla che amo soltanto lei? Perché, alla resa dei conti, volevo ucciderla per ambizione o per amore di Mathilde.» Mettendosi a letto, trovò delle lenzuola di tela ruvida. Gli si aprirono gli occhi. «Ah! come condannato a morte,» si disse, «mi hanno messo in segreta. È giust

