La lettera Fu nel mese di dicembre che Alessandro Pace ricevette una lettera. L’aprì e si accorse che in realtà le lettere erano due. La grafia della prima gli parve sconosciuta e neppure riconobbe nell’altra la grafia di Maria Bozzo. L’investigatore si era già dimenticato dei tristi fatti avvenuti ad Alassio. A sua difesa, bisogna dire, che egli era tutto preso in quei giorni da un nuovo caso. Stava indagando infatti, su un misterioso delitto. Tutti voi ricorderete quegli straordinari avvenimenti: un uomo venne trovato nel bel mezzo... Ma questa è un’altra storia. Alessandro Pace dunque, constatato che sulla busta non c’era mittente, corse al fondo della pagina in cerca di una firma. Subito dopo capì di chi si trattava. Per prima cosa lesse la lettera di Silvana. Cara Maria, Non vogl
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