Una ragazza senza difetti Molto scenografico, pensò Pace scendendo lo scalone di legno. In fondo alla scala si trovò davanti Ersilia con le braccia incrociate. – Cerco l’uscita – disse Pace. Ersilia gli lanciò una lunga occhiata, poi parve decidersi: – L’accompagno. Ha trovato la signora? – Sì, grazie. – È venuto per quella ragazza, non è vero? – Sì. – La polizia è qui ogni giorno a far domande, ma lei non mi sembra della polizia. – Infatti. – L’avevo capito. La signora quelli non li vede volentieri. Del resto neanche io. Erano giunti nell’ingresso e Pace stava per dirigersi verso il portoncino, quando si accorse che la donna si era fermata a metà stanza ed aveva appoggiato un gomito sulla spalliera di una cassapanca posta contro una parete. – I poliziotti fanno sempre le stesse

