I guanti rossi In quel punto la strada in salita andava restringendosi. Selma Ghio accostò la macchina il più possibile ai bordi del muraglione e fermò il motore. Aprì del tutto il finestrino sporgendo la testa. L’uomo saliva lentamente verso di lei. Era di media statura, ben proporzionato e vestito con una certa eleganza. Lo giudicò insignificante. Man mano che si avvicinava, il suo giudizio andava mutando. L’uomo aveva lineamenti regolari, naso dritto e labbra sottili, ma erano gli occhi con la loro espressione melanconica a dare carattere a tutto il resto. Una gran bella testa, riassunse Selma. Lei non conosceva Alessandro Pace di persona. Naturalmente sapeva chi era, come si sa chi è qualsiasi personaggio altrettanto famoso. La fama di quell’investigatore si era propagata negli ulti

