Un organo suonava nella notte La donna appoggiava la schiena contro il muro, le gambe erano stese sul marciapiede sin quasi a raggiungere la sabbia. Per passare Pace avrebbe dovuto scavalcarle. Era indeciso se tornare indietro, poi proseguì. Quando fu a qualche metro di distanza riconobbe Selma Ghio. Lei non si accorse della sua presenza: gli occhi rivolti verso il mare, le mani poggiate a terra, a palmo in su, come per raccogliere i raggi del sole. – Buongiorno – disse Pace. La reazione di Selma non fu immediata. Volse la testa, ma era come se non lo vedesse, tanto gli occhi chiari erano inespressivi. – Posso sedere accanto a lei? – Senza aspettare risposta l’investigatore cavò di tasca un fazzoletto, lo stese a terra e prese posto vicino alla donna. – Dopo quello che è successo, pens

