Gabbiani Cerere entrò in cucina. Il tavolo in tutta la sua superficie era occupato da file ordinate di tortelloni. Raffaella in cappa e fazzoletto bianco in testa, stava spargendo farina sulle sue creature. – Mamma mia! Quanti ne hai fatti! – esclamò Cerere. – Questi si mangiano volentieri – rispose Raffaella senza alzare la testa. – Ti dispiace guardare come viene la torta? Dovrebbe essere quasi al punto giusto. Cerere aprì il forno: – Torta di mele, che meraviglia! Sembra una rosa. lo la lascerei ancora una decina di minuti. – Assaggia le carote, quelle nel tegame basso. Non so se vanno bene di sale. – Cerere alzò gli occhi al cielo, poi con un cucchiaio di legno fece l’assaggio: – Buone, sì, il sale è giusto. E queste cosa sono? Ah, cipolline! – E l’arrosto nella pentola come ti

