“Come leggi bene in me, piccola maga!”, mi interruppe il signor Rochester: “ma che cos'altro hai trovato nel velo, oltre ai ricami? Forse del veleno o un pugnale, per essere adesso così triste?”. “No, no, signore: oltre al pregio e alla delicatezza della lavorazione, non vi ho trovato altro che l'orgoglio dei Fairfax Rochester; e questo non mi ha spaventata perché sono abituata alla vista di un tal demonio. Ma, signore, quando fu buio si alzò il vento: ieri sera soffiava non come adesso, impetuoso e violento, ma «con un cupo e lamentoso suono», molto più pauroso. Avrei voluto che ci foste voi. Entrai in questa stanza, e la vista della vostra poltrona vuota e del fuoco spento mi agghiacciò. Poco dopo andai a letto, ma non riuscivo a dormire... un senso di ansia mi angosciava. Mentre la buf

