CAPITOLO XXVI-1

2114 Parole

CAPITOLO XXVI Sophie venne alle sette per vestirmi: impiegò in realtà molto tempo, tanto che il signor Rochester, impaziente per il mio ritardo, mandò a chiedere perché non comparivo. Mi stava appunto puntando sui capelli il velo (in definitiva il mio semplice quadrato di tulle) con una spilla, quando fuggii dalle sue mani. “Ferma!”, mi gridò lei in francese. “Guardatevi allo specchio: non vi siete data nemmeno un'occhiata”. Mi voltai che ero già sulla soglia: vidi un essere agghindato e nascosto da un velo, così poco simile a quello che ero di solito da sembrare quasi l'immagine di un'altra. “Jane!”, chiamò una voce, e mi precipitai da basso. Ai piedi della scala fui ricevuta dal signor Rochester. “Ritardataria!”, mi disse; “io ho il cervello in fiamme per l'impazienza, e tu ti stai g

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