CAPITOLO X-2

1947 Parole

“Vi sono lettere per J.E.?”, domandai. Mi scrutò al di sopra degli occhiali e poi aprì e frugò a lungo in un cassetto: così a lungo che le mie speranze cominciarono a venir meno. Infine, dopo aver tenuto un plico davanti alle sue lenti per quasi cinque minuti, me lo porse attraverso il banco accompagnando il gesto con un'altra occhiata inquisitrice e diffidente: era per J.E. “Solo questa?”, domandai. “Non ce ne sono altre”, rispose; io me la misi in tasca e tornai verso casa: non potevo aprirla subito: i regolamenti mi costringevano a essere di ritorno per le otto ed erano le sette e mezzo. Al mio arrivo vari compiti mi attendevano: dovevo assistere le allieve durante la loro ora di studio; poi toccava a me quella sera leggere le preghiere e sorvegliare le ragazze mentre andavano a let

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