“E che cosa fate, qui?”, continuò. “Questo non è il vostro posto. Mary ed io stiamo spesso in cucina perché a casa ci piace essere libere, e a nostro agio... ma voi siete un'ospite e dovete stare in salotto”. “Sto benissimo qui”. “No certo, con Hannah che si affaccenda per tutta la stanza e vi copre di farina”. “Inoltre il fuoco è troppo caldo per voi”, intervenne Mary. “Sicuro”, aggiunse la sorella. “Venite, dovete ubbidire”. E, sempre tenendomi per mano, mi fece alzare e mi condusse in una stanza interna. “Sedetevi qui”, disse facendomi sedere su di un sofà, “mentre noi ci liberiamo del cappotto e prepariamo il tè; è un altro privilegio che godiamo nella nostra casetta nella brughiera: quello di prepararci il cibo quando ne abbiamo voglia, o quando Hannah sta impastando, o prepara q

