Sull’isola Il giorno dopo mi sveglio ancora abbracciata stretta ad Alessio. Non mi sono staccata da lui da quando siamo andati a dormire. Sono madida di sudore e ho la fica indolenzita. Ale ha dormito profondamente. Quando mi alzo lo sento muoversi, mi afferra per un braccio e mi guarda con gli occhi ancora stropicciati dal sonno. “Buon giorno” gli dico cercando di sorridergli. Mi sento le membra così pesanti che è una fatica anche parlare. “Che hai, Giulia?” “Nulla, perché?” tremo. “Ti ho sentita strana, non mi hai mollato il braccio un attimo stanotte” si stiracchia e si mette a sedere sul letto. Non so che dire, non me l’aspettavo questo interrogatorio, ma dimentico che Alessio mi vede e mi sente. “Mi sono spaventata ieri notte quando non vi ho visti tornare... e poi... gli altri

