Ombre A cena, nella solita terrazza illuminata a festa e accompagnata dall’orchestrina di turno, cerchiamo tra la gente dello staff qualche viso familiare. Verso sera, quando il palco si anima di musica ballabile, tra la gente che danza riconosciamo Aleandro e Giovanna che appena ci avvistano ci vengono incontro e ci salutano con calore. “Che ci fate qui?” dice Aleandro ad Ale mentre lo abbraccia. “Abbiamo portato un’amica a farsi dare due lezioni di danza dal miglior ballerino di latinoamericano” dice e ridono come matti. “Ciao bellissima, come stai?” mi abbraccia. “Ciao Aleandro, noi bene e voi? Gli altri? Ci sono o sono scappati tutti?” mi pento subito della mia infelice uscita. “Siamo rimasti in tre, Felipe e Linda non lavorano più qui” mi guarda con un grosso punto interrogativo

