- Stai benissimo - disse. Le prese le mani, le baciò: poi le baciò il bel braccio nudo, che usciva dai veli azzurri; e infine, la baciò sulle labbra. Ella ebbe un lungo fremito e abbassò il capo. - Ci vedremo - egli disse, in forma di promessa, per consolarla - e torneremo insieme - soggiunse confortandola come un'amante tradita a cui si riaccorda, per bontà d'animo il favore di un convegno. Ella accettò, poiché doveva accettare tutto da lui. Uscì, senza aver salutato Laura, che si era ritirata nelle sue stanze, e andò a prender la zia Sibilia, che abitava adesso nella loro antica casa di via Gerolomini, dove ella aveva tanto amato e tanto sofferto. La zia era pronta. Andarono al teatro. Ma per Toledo, trovarono una quantità di carrozze che tornavano indietro; le due donne non ne intese

