Quattro-3

2011 Parole

Ella udì, infatti, un profondo sospiro. Era uscito dal petto di Laura, dopo il bacio: e la fanciulla, bruscamente, era scivolata dal seggiolone, dove stava seduta, aveva sciolto la sua mano da quella di Cesare e aveva fatto qualche passo, allontanandosi, restando in piedi in mezzo alla stanza. Adesso era più vicina ad Anna: Anna la vedeva a dieci passi di distanza, perfettamente. Il volto di Laura era sconvolto. Una fiamma era salita ad abbruciarle le guance, i capelli erano arruffati, mentre nessuna mano era venuta a disordinarli ed ella, nervosamente, distrattamente, con un moto vago, inconscio della mano, li sollevava dietro le orecchie. Le labbra erano schiuse, stirate da un convulso sorriso che scovriva i denti candidissimi: e lo sguardo vagava, fiero e melanconico nello stesso tempo:

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