Quattro-4

2011 Parole

Ma quella adesso rifaceva il letto disordinato: la mano sentì l'origliere bagnato di lagrime: e scuotendo il capo, con una espressione di rassegnazione, osò di dire, con la familiarità affettuosa delle domestiche napoletane. - Chi è buona, sempre soffre. Ah, in quel minuto, quella pietà di una serva le franse il cuore, sentendo tutta la infinita miseria della propria esistenza, tutto l'orribile abbandono, tutta l'acutezza del tradimento. E forse quella serva sapeva tutto, poiché la cieca non era stata che lei; e quella miseria, quel tradimento, quell'abbandono eran commentati da tutti i servi: ed ella era l'oggetto della loro pietà. Chi è buona, sempre soffre; la parola della dolorosa fatalità, considerata umilmente, nell'abbattimento di qualunque speranza, dinanzi al fatto compiuto. -

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