- Voi approvate per compiacenza: che debolezza! - diceva lei, arrabbiata, come si arrabbiano ingiustamente e scortesemente le donne, con gli uomini che esse non amano. E il piccolo sorriso del bel Luigi Caracciolo che diceva esser vero ciò e che soggiungeva esser graziosa la debolezza con le persone a cui si vuol bene, la seccava assai. Come tutte le anime che portano in sé una gran parola segreta, Anna desiderava che tutto intorno ad essa si armonizzasse col suo pensiero dominante; e quando tutto intorno le era contrario, un profondo rancore la faceva diventare tetra, e la persona che riassumeva in sé questa contraddizione, colui che con la sua presenza, co' suoi discorsi combatteva, inconscio, l'eterna idea di Anna, le diventava odioso. Costui era Luigi Caracciolo. Pareva ritrosia di fa

