- Siete stata tanto tempo colà... ciò vi ha fatto male. - No, no - ella rispose - mi sento benissimo; sto proprio assai bene. Avevo bisogno di venir qui, di vivere qui. E nella sua voce vi era qualche cosa d'infranto, parlava lentamente e a riprese, come se il respiro le si arrestasse nel petto. Stella Martini non credette dunque alle parole rassicuranti di Anna; la sorvegliava affettuosamente, preoccupata più di quell'accasciamento, che di qualunque scatto violento di passione. Adesso Anna dormiva in una stanzetta, sola, fra la stanza di Laura e quella di Stella. La damigella di compagnia, dopo di averle salutate, alla sera, non andava subito a dormire; scriveva qualche lettera a sue lontane parenti, a sue amiche d'infanzia; diceva lungamente le sue orazioni, vegliava ancora, infine. E

