Egli non rispondeva. Così, dalle lettere ricevute e che adesso leggeva con una vivacissima curiosità, egli non ricavava che piacere; e quando veramente, attraverso la dilatazione cerebrale di Anna, come egli diceva, trovava l'impronta di una disperazione inconsolabile, egli, arrivando in casa Acquaviva, non faceva altro che trattenere un po' di più la mano di Anna nella sua; sapeva che questa sfumatura di pietà e fors'anche di tenerezza era notata da lei, immediatamente; sapeva con ciò di darle un conforto, che l'aiutava a vivere ancora, a non morire ancora. Invero, egli andava meno spesso in casa Acquaviva, ma senza far notare le sue assenze, facendole capitare di tempo in tempo; e quando vi andava, nei colloqui regnava, in tutti quanti, un segreto imbarazzo che raffreddava la cordialità

